ORTODONZIA


L’ortodonzia è una branca specialistica dell’odontoiatria connessa con lo sviluppo ed il trattamento di irregolarità ed anomalie dei denti, delle ossa mascellari e della faccia nel suo complesso.
Il suo scopo è realizzare un’occlusione sana e funzionale, creando una maggiore resistenza alla malattia e migliorare l’aspetto personale.
Come per tutta la medicina preventiva anche in ortodonzia è importante prevenire piuttosto che curare.
 


LE MALOCCLUSIONI

Malocclusione può significare:
  • avere i denti storti
  • avere le ossa della bocca (mascella e mandibola) troppo piccole o troppo grandi rispetto alla quantità di denti che dovranno contenere
  • avere i mascellari in un rapporto non corretto e, quindi, i denti di una arcata non perfettamente corrispondenti a quelli dell'altra.
  • avere uno squilibrio nella crescita delle ossa della bocca anche se apparentemente i denti sono dritti e lo saranno fino all'età dello sviluppo
  • avere i denti troppo grandi o troppo piccoli.
                                                                                          

Tutto questo può succedere per:
  • fattori ereditari
  • disturbi nello sviluppo delle ossa e dei denti
  • perdita dei denti "di latte" troppo presto rispetto alla crescita dei permanenti
  • assenza congenita di alcuni denti o presenza di qualche dente in più
  • abitudini come succhiarsi il dito, mordere le labbra o le unghie, respirare con la bocca e non con il naso, deglutire con la lingua tra i denti anteriori 



TERAPIA PRECOCE O INTERCETTIVA

Per terapia precoce si intende agire per tempo prevenendo cosi l'instaurarsi di molte malocclusioni.
La valutazione precoce verso i 6/7 anni di età permette l’individuazione di eventuali problemi occlusali e dà l’opportunità di un trattamento più efficiente lavorando durante gli stadi più attivi della crescita cranio-facciale e del ricambio dentale.

Alcuni dei risultati del trattamento precoce intercettivo sono:
  • creare spazio per denti affollati in eruzione;
  • ottenere una simmetria facciale influenzando la crescita facciale; 
  • ridurre il rischio di trauma su incisivi superiori protusi;
  • preservare lo spazio per denti ancora non erotti;
  • diminuire la necessità di estrazioni di denti permanenti;
  • ridurre il tempo di trattamento dell’ortodonzia in dentatura permanente.
                                   
                                                                        


Tali interventi sono finalizzati a eliminare i fattori responsabili delle malocclusioni dentarie e a ripristinare la crescita normale dei mascellari rendendo possibile un allineamento dentale corretto, estetico e funzionale. L’ortodonzia intercettiva ha una durata variabile tra i 12 - 18 mesi ed è considerata anche come prima fase di trattamento a cui farà seguito se necessario una seconda fase di trattamento a dentizione permanente ultimata.

Le due fasi sono distinte nei modi e nei tempi e tra esse è opportuno eseguire periodiche visite di controllo per scegliere il momento migliore per iniziare la seconda fase durante l’adolescenza. È importante sottolineare che trattare preventivamente le mal occlusioni, intercettandole al momento giusto, serve molto spesso ad evitare in un futuro scelte più drastiche.



GLI APPARECCHI

Il trattamento ortodontico prevede l'impiego di apparecchi che possono essere rimovibili o fissi, in associazione o meno con dispositivi ausiliari (elastici intraorali, trazioni extraorali, bite, etc..).
Non si tratta di una libera scelta: ogni mezzo terapeutico trova precise indicazioni e spesso non offre alternative.

Gli apparecchi Rimovibili comunemente detti mobili, si mettono e si tolgono e sono realizzati con resina acrilica che può avere diverse colorazioni ed inglobare viti e ganci di vari forma e dimensione.
Da parte del paziente vanno trattati con cura, al fine di evitare deformazioni e rotture.

                                      
                                                             


Gli apparecchi fissi sono generalmente costituiti da bande (anellini metallici che abbracciano il dente e vengono ad esso cementati) ed attacchi, che vengono incollati direttamente sulla superficie vestibolare o su quella linguale dei denti mediante resine adesive.
Le bande e gli attacchi di per sè non sono in grado di esercitare alcun movimento dentale, ma consentono l'applicazione degli archi, che sono il vero motore del trattamento e vengono scelti e modellati di volta in volta dall'ortodontista, secondo adatte prescrizioni. Gli archi generano forze ortodontiche idonee a provocare il movimento dei denti.

                                                                                      

In alcune fasi della terapia si potrà rendere necessario l'utilizzo di mezzi ausiliari, come gli elastici intraorali, da agganciare in precisi punti dell'apparecchio fisso e nell'uso dei quali si raccomanda la massima collaborazione, perché indispensabili.
Bisogna considerare poi che oggi l'estetica riveste un'importanza individuale e sociale sempre maggiore e ciò, e trova riscontro nella crescita della domanda per le terapie ortodontiche e nella maggiore attenzione ai suoi risultati, creando anche una maggiore richiesta di apparecchiature poco o per nulla visibili.

Per questo motivo sono stati ideati attacchi in porcellana, attacchi linguali e mascherine trasparenti sequenziali che nell'ambito delle apparecchiature ortodontiche rappresentano il massimo sforzo verso l'estetica del paziente in corso di trattamento.
                                                                   
                                                                    
                                                                          

Il trattamento effettuato con mascherine trasparenti si compone di una serie di allineatori quasi invisibili e rimovibili che vengono sostituiti in maniera sequenziale. Ciascuna mascherina è realizzato appositamente e soltanto per i tuoi denti. Quando si sostituiscono gli allineatori, i tuoi denti si muovono, piano piano, settimana dopo settimana, finché non si saranno allineati nella posizione finale definita dal tuo dentista.

                                                                   
 
 
Come agiscono gli apparecchi?

Qualsiasi apparecchio ortodontico genera forze (pressioni e trazioni) che, a distanza di alcune ore dalla loro applicazione, nel produrre lo spostamento dei denti, possono talora provocare un loro indolenzimento.
Nei primi giorni dopo l'inserimento dell'apparecchio si avverte una tensione nei denti che può essere più o meno intensa. Anche la mucosa orale delle labbra, della lingua e delle guance può essere irritata. In alcuni casi si possono avere problemi nel parlare e nella deglutizione. Ma normalmente, tutti questi sintomi scompaiono dopo pochi giorni e, passata la fase di rodaggio, l'apparecchio è ben tollerato.
In parole semplici, l'apparecchio ortodontico pratica una pressione continua, generando forze.
Un trattamento ortodontico con un apparecchio fisso può durare fino a 24 mesi.